
A chi stesse leggendo Il collo mi fa impazzire di Nora Ephron può interessare come sia fatta la sua borsa.
Anche questa citazione, penso piacerebbe a Ferraris (forse la conosce già, ma non ricordo di averla vista fra le sue, molte e disparate):
"Die Sprache des Menschengeschlechts (1963-1964) is a collection of most of Rosenstock-Huessy ’s writings on language.Not included in that collection are three lectures published under the title ‘‘The lingo of linguistics’’ (1966) [Rosenstock-Huessy, E., 1966. Lingo of Linguistics. Argo Books,Essex,Vermont (Eugen Rosenstock-Huessy Lectures, vol.29)] in which Rosenstock-Huessy discussed marriage as a relationship rooted in language that holds the speaker responsible:‘‘I do.’’Like Michael Toolan a few years later,he insisted that what linguists forget is that people sometimes fall in love.The linguists in the audience in 1966 admitted that the object of their linguistics had nothing to do with relationships,and certainly not marriage."
David Bade, Colorless green ideals in the language of bibliographic description: making sense and nonsense in libraries, «Language & communication», 27 (2007), p. 54-80, la citazione da p. 77, nota 20
ma la citazione di Bade non è precisa; se mai qualcuno volesse cercare il libro di R.-H. (anche se a quanto pare lo possiede solo una biblioteca di Hong Kong):
Eugen Rosenstock-Huessy. Lingo of linguistics, 1966. Western Washington University, 1997. 19, 20, 25 p. (Eugen Rosenstock-Huessy lectures; 29)
blip 1
A un libro come Sans papier occorrerebbe un indice analitico, perlomeno un indice dei nomi. Essendo troppo tardi per l'indice, mi tolgo la soddisfazione di iniziare a compilarne l'errata corrige.
p. 31 e seguenti - il titolo del quotidiano svedese non è, come scritto da qui in poi in vari luoghi del libro: Post-och Inrikes Tidningar, ma Post- och Inrikes Tidningar.
p. 107, nota 17 - il verso di Sereni "sotto il pennino dello scriba una pagina trusciante" dovrebbe leggersi invece (almeno in base alle correnti edizioni a stampa della poesia Intervista a un suicida, dalla quale il verso è tratto): "sotto il pennino dello scriba una pagina frusciante"; la prima lezione si trova bensì, ma non sembra attendibile.
p. 189, nota 45 - il titolo dell'opera di Hernando de Soto citata è The mystery of capital, e non The mistery of capital.
Nabokov, Vanity Fair, la carta - panta rei 1
A p. 156-157 M. Ferraris dedica alcuni capoversi all'abitudine - meno diffusa di qualche anno fa ma ancora non desueta - di leggere ciò che si trova sul web dopo averlo stampato su carta.
Ma non è detto che il passaggio dalla rete alla carta sia sempre superfluo
Qualcosa che si è trovato in rete dalla rete viene tolto - pare incredibile, vista la quantità di siti fossili che ci sono in giro per la rete, ma succede - in certi casi è una buona idea averne stampata una copia.
Sulla mia copia di carta dell'articolo di Christopher Hitchens As American as Apple Pie, pubblicato nell'edizione statunitense di "Vanity Fair" l'estate scorsa - e pescato dal web grazie a una segnalazione nel web di studi nabokoviani Zembla - ho annotato appunto che quella copia è preziosa, non devo gettarla confidando nella disponibilità della rete, perché dalla rete appunto quell'articolo è stato tolto, non si trova più. (Il problema si porrà semmai il giorno che volessi citare a terzi quell'articolo: occorrerà una ricerca sulla versione di carta della rivista. Ma non credo che mi capiterà, di volerlo citare).
strictly off
Leggere l'episodio descritto a p. 63 di Sans papier, il recentissimo libro di Maurizio Ferraris mi ha fatto tornare in mente il memorabile numero Off the record, nel musical di I'd Rather Be Right (1937, copione di Moss Hart e song di Rodgers e Hart) interpretato da George M. Cohan, il primo spettacolo nel quale un presidente degli Stati uniti vivente appariva su un palcoscenico di Broadway: il protagonista è Franklin Delano Roosevelt. Il numero è stato ripreso da James Cagney nel film biografico dedicato a Cohan nel 1942, Yankee Doodle Dandy (che è quello che ho visto io: una sola volta, in tv, ma indimenticabile).